Loreto, Il borgo della fede

La splendida città di Loreto, oltre a essere una delle principali mete di pellegrinaggio del mondo, è anche un punto di riferimento per gli amanti della storia, della cultura e dell’arte

Tra le affascinanti colline della Riviera del Conero, nelle Marche, sorge Loreto. Città della fede, questo borgo è famoso per custodire la Santa Casa della Vergine Maria, uno dei luoghi sacri più importanti del mondo cattolico.

La sua atmosfera è unica e la sua bellezza è indiscutibile. È difficile descrivere le diverse sfumature che possono essere colte se ti fermi davanti alla Piazza della Madonna, la celebre piazza principale. Pellegrini commossi, appassionati d’arte estasiasti, suore che accudiscono, agnostici che pregano, bambini che sorridono. Nell’aria che si respira c’è tanta spiritualità, speranza e riflessione. Davanti a questo scenario incredibile, non credo che sia possibile rimanere indifferenti. Loreto è una città che va vista con una certa dose di sensibilità, un luogo da visitare almeno una volta nella vita.
 

 
Cosa fare e vedere a Loreto

1. AMMIRARE LA PIAZZA DELLA MADONNA  
Se riuscite a visitare questa piazza in un orario in cui ci sono pochi turisti e religiosi, vi consiglio di ammirare la sua bellezza, esaltata dal suo silenzio. In caso contrario, considerate l’agglomeramento di devoti un vero spettacolo a cielo aperto. Osservate la gente che passa, la loro espressione, il loro stupore. Questa scena sarà in grado di raccontare questo luogo sacro con parole che non sono scritte da nessuna parte.


Piazza della Madonna

2. VISITARE LA BASILICA DI LORETO E LA SANTA CASA DELLA VERGINE MARIA

Il Santuario di Loreto è un raro esempio di basilica fortezza, che, grazie alla collaborazione di artisti rinomati tra cui il Bramante e il Vanvitelli, è stata creata per custodire al suo interno un prezioso tesorole mura della Santa Casa di Maria di Nazaret. Sarebbe proprio questo il luogo nel quale avrebbe abitato Maria e dove avrebbe ricevuto l'annuncio della nascita di Gesù. Pensate che, secondo la tradizione cristiana, quando i crociati sono stati espulsi dalla Palestina, la casa è stata trasportata dagli angeli fino a Loreto.
La Santa Casa è posta nel cuore della basilica, proprio sotto la cupola, totalmente circondata dal magnifico rivestimento marmoreo del Bramante.


Basilica di Loreto
 
3. PERCORRERE I CAMMINAMENTI DI RONDA             
I camminamenti di ronda caratterizzano l’aspetto proprio della basilica fortezza, molto rara sul suolo italiano. La loro funzione era quella di essere un passaggio protetto che permetteva alle guardie medievali di controllare il circondario dall'alto delle mura, garantendo una posizione di vantaggio sugli assalitori e facilitando la difesa del territorio.
Il percorso oggi è aperto al pubblico in giorni e orari stabiliti ed è possibile accedervi solo tramite ripide scalinate a chiocciola. Non a caso viene sopranominataStairway to Heaven”. La visita, infatti, consente al turista la possibilità di ammirare scorci e angoli unici e premia la fatica dei visitatori con una vista mozzafiato sull’intera Riviera del Conero.

 
Camminamenti di Ronda

4. CONOSCERE LA STORIA DEI TATUAGGI LAURETANI

Qui vi racconto un aspetto molto particolare della storia dei tatuaggi. In ambito cristiano molti fedeli si tatuavano simboli religiosi per testimoniare la propria devozione al termine del faticoso pellegrinaggio e per farsi distinguere dagli “infedeli”.
Questo antico rito eseguito nelle terre marchigiane era molto diverso dalle usanze moderne. Venivano utilizzate delle tavolette di legno con figure religiose incise in bassorilievo. L’immagine veniva stampata sulla pelle del pellegrino e il disegno veniva punzecchiato con degli aghi che seguivano le linee dello stampino. Dopo questo passaggio, la ferita veniva colorata con un liquido fatto a base di cenere e succo di ciliegie, fissando così il simbolo in modo permanente.
Questa pratica ricca di storia è stata riprodotta in modo accurato dal tatuatore marchigiano
Jonatal Carducci. L’artista offre oggi ai devoti la possibilità di tatuarsi manualmente alcuni degli antichi simboli sacri con la tecnica Hand Poke, un metodo molto vicino alle antiche tradizioni.
Le tavolette scolpite a mano dai marcatori sono conservate nel 
Museo Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto e sono esposte insieme ad altri oggetti di devozione lauretana.


Tatuaggi Lauretani

5. VISITARE IL MUSEO STORICO AERONAUTICO

Proseguendo con la storia e osservando gli indizi sparsi sulle strade e chiese di Loreto è possibile scoprire il sottile legame che unisce questa città religiosa, la Vergine Maria e l’aviazione. Per chi non lo sapesse, infatti, la Madonna di Loreto dal 1920 è anche la Patrona di tutti gli aviatori.
L’amore per la storia e la passione per il volo hanno dato vita al
Museo Storico Aeronautico, creato dai membri dell’Associazione Arma Aeronautica di Loreto insieme all’Amministrazione Comunale.
In questo museo, che dista pochi metri della Piazza della Madonna, sono esposti tantissimi pezzi unici della storia dell’aviazione e i visitatori possono contemplare un’imponente area riservata al modellismo. Per i più avventurosi è possibile anche simulare un volo in cabina di un jet militare: un’esperienza perfetta per bambini e appassionati.


Museo Aeronautica Loreto
 

Loreto è una meta turistica prodigiosa. Va vista con occhi curiosi e ritmi lenti.
So che siamo nell’era dello scatto veloce e dello sguardo distratto ma l’essenza della bellezza è qualcosa che oltrepassa i confini architettonici ed estetici. E Loreto merita di essere vista con cura. Perché questo è il luogo dove la devozione è più intensa che altrove.

 

Piazza della Madonna
 
 
Il progetto 
PhotoWalk 2018, promosso da Regione Marche e Fondazione Marche Cultura, mi ha permesso di conoscere curiosità e angoli di Loreto che probabilmente non avrei mai conosciuto. Un grazie a tutto il team che ha organizzato questa bellissima esperienza!

Per avere più informazioni, seguite il 
blog ufficiale della Regione Marche.

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A presto!

 
 #loretophotowalk #destinazionemarche

 
 
 
 
 
 

 

 

Juliana de Brito

Appassionata di viaggi, amante della natura e affascinata dalla diversità culturale. Brasiliana, ho una mamma cinese che vive a Rio de Janeiro, un papà cittadino del mondo che vive in Sardegna e i nonni portoghesi.
 

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